CINEMA SALA ESSE programmazione dal 6 al 10 Dicembre

” IL DIRITTO DI ESSERE FIGLI SEMPRE”
Dicembre 4, 2019
Concerto, cena e tombolata
Dicembre 4, 2019

“TUTTO IL MIO FOLLE AMORE ” SPETTACOLI: SABATO 7 E DOMENICA 8 ALLE 15:30 E 17:

LA BELLE EPOQUE” SPETTACOLI VENERDI’ 6 ALLE 21:15, SABATO 7 E DOMENICA 8 ALLE 19:00 E 21:15; MARTEDI’ 10 ALLE 21:15

TUTTO IL MIO FOLLE AMORE: Il film è ambientato a Trieste, dove vive Vincent, un sedicenne chiuso in un universo tutto suo, affetto da una forma di autismo e da un disturbo della personalità sin dalla nascita. Proprio a causa della sua situazione, questi ultimi sedici anni non sono stati facili per nessuno, né per il ragazzo stesso né per sua madre Elena, che ha dovuto confrontarsi giorno dopo giorno con i problemi causati dai disturbi del figlio. Ad aiutare la donna è arrivato col tempo Mario, che ha trattato sin da subito il giovane come suo figlio, adottandolo. Quello che si viene a creare nella famiglia è una sorta di equilibrio, seppur molto precario, nel quale i due adulti riescono tra alti e bassi a gestire Vincent. In questa situazione delicata irrompe una sera Willi, padre naturale del giovane e cantante squattrinato. In procinto di partire per un tour nei Balcani, l’uomo vuole conoscere il figlio che non ha mai visto, ma non immagina neanche lontanamente la situazione che si ritroverà davanti. Vincent, però, vede nel padre e nel suo furgone un tentativo di fuga e, nascosto nel veicolo, parte insieme a Willi, all’insaputa di quest’ultimo. L’occasione permette ai due di conoscersi meglio e approfondire quel legame di sangue che hanno ignorato per sedici lunghi anni

“LA BELLE EPOQUE” A Parigi il sessantenne Victor è arrivato a un bivio della propria esistenza. La moglie Marianne non lo sopporta più e con tono deciso lo mette alla porta. Cacciato di casa, l’uomo si risolve alla fine di accettare la proposta di un regista: gli viene offerta la possibilità di rivivere il giorno più bello della sua vita…Il film incuriosisce fin dal titolo. Se “La belle époque” rimanda a un periodo ben definito della storia francese, tra divertimenti, eccessi e grandi nomi che segnavano tappe culturali indimenticabili, nella storia in esame quella époque è alle spalle, ma non del tutto trascurata. Siamo ora su un set cinematografico dove ogni dimensione storica è pronta a saltare e ogni riferimento può cambiare all’improvviso. Victor sceglie un giorno del maggio 1974 e così si trova catapultato in una ricostruzione vera e propria, rigorosa e meticolosa, che coinvolge abiti, arredi, atmosfere, canzoni. Precipitato nel 1974 ma ben consapevole del suo stato attuale, Victor getta su quello che vede sguardi di ammaliata ammirazione. Potendo mettere a confronto la sua situazione attuale e quella del “se stesso” del passato, ne trae una irresistibile lezione sul trascorrere del tempo, sul mutare di atteggiamenti e impressioni, sugli errori fatti e che ora si pente di aver commesso. A cominciare dal rapporto con la moglie e con i figli. Da qui in avanti è opportuno non aggiungere altro.

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